La Spada da Canto

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La spada di cui fa uso il Cantore durante le sue performance è detta “Livrea”: un’arma” molto rapida, un elemento di scena che permette di espletare con facilità le funzioni coreografiche in piena sinergia con la dimensione orale (narrazione epica); soprattutto nella costruzione di scene di combattimento.

La spada, in generale, promuove l’armonia e il controllo della scena, la coordinazione dei movimenti, e in particolare esalta la sincronia fra l’elemento orale (il verso) e l’azione narrativa (che può essere tanto il portare il colpo di punta, di taglio, la parata… quanto il vestirsi di una nuova forma in virtù della metamorfosi iconica; la spada diventa così l’artiglio di un drago, l’onda del mare, una lancia, l’ala di un corvo, uno scudo, un tronco d’albero…).

La Spada da Canto richiede, durante la performance, un ampio uso di tagli e affondi, ma anche di rotazioni e roteazioni, quindi un maggiore lavoro di polso; ciò concentra l’attenzione su particolari movimenti coreografici che obbligano il Cantore a una certa capacità dinamica, prontezza nell’improvvisare e nel corrispondere l’azione al momento creativo, movimenti angolari e torsioni, movimenti simulati come il batter d’ali (il cosiddetto ciclo del “Canto del Cigno”, di cui fa parte il movimento della Livrea), e altro ancora.

   In rapporto a ciò, il corpus tecnico del Canto della Spada prevede una lunga serie di movimenti base, passi, varianti, stili e combinazioni.

Riassumendo, le principali funzioni della Spada da Canto sono:

  • Mantenere la concentrazione e focalizzare l’attenzione sulla scena;
  • Accompagnare la descrizione dei vari elementi narrativi e rafforzare quella dei combattimenti;
  • Scandire il ritmo della narrazione;
  • Metamorfosi iconica;
  • Elemento di scena.

Il supporto della spada, rispetto al passato, nella fattispecie quella del Cunto, si veste di una maggiore eleganza nei movimenti, di una più spiccata cadenza, derivando alcuni elementi dalla danza. Diventa più pregnante, performativa, ma richiede al Cantore un maggiore studio dell’aspetto coreografico e una maggiore attenzione, in fase compositiva, al rapporto parola/movimento, in quanto quest’ultimo andrà a strutturare le figurazioni più importanti.

La Spada da Canto non dovrebbe essere più lunga di 100 cm e, normalmente, è fatta di legno, prediligendo dunque la leggerezza e la flessibilità quali sue caratteristiche principali. Il Canto della Spada richiede l’impiego frequente di rotazioni e roteazioni, per non parlare dell’uso dell’Ornamento (o Svolazzo), che rendono i movimenti abbastanza impegnativi; ciò significa un maggiore lavoro a carico del polso, pertanto la scelta del peso diviene fondamentale.